Npl e altri crediti deteriorati Primi deal del 2020

Da inizio anno a oggi sono state annunciate transazioni su crediti deteriorati solo per poco meno di 1,8 miliardi di euro lordi,
dopo un 2019 in cui sono stati annunciati deal per oltre 52 miliardi di euro (dato rivisto al rialzo rispetto ai dati preliminari di 50
miliardi del Report Npl di BeBeez pubblicato a gennaio, che non tenevano conto dell’operazione di cartolarizzazione condotta sul
secondario da parte dell’spv Belvedere su 8 portafogli Npl per un totale lordo di 2,5 miliardi di euro) e sulla carta sono in arrivo
nell’anno operazioni per altri 35 miliardi. Diciamo sulla carta, perché che cosa potrà succedere una volta usciti dall’emergenza
Covid-19 non è per nulla chiaro.
Come sappiamo, infatti, le banche possono permettersi di non rispettare i ratio patrimoniali di Basilea, così come annunciato dalla
Banca Centrale Europea nell’ambito del pacchetto di misure straordinarie varate per immettere liquidità sul mercato a vantaggio
delle imprese annunciate il 12 marzo (si veda altro articolo di BeBeez) e il 20 marzo (si veda altro articolo di BeBeez).
Il che significa che, visto che la crisi da Covid-19 ha messo in dubbio i piani di recupero e che i prezzi dei crediti deteriorati sono
quindi previsti in discesa, le banche sono incentivate a evitare di consolidare perdite da cessione di crediti. D’altra parte, è vero
che la mole dei crediti deteriorati sui bilanci delle banche è destinata a salire, vista la prevista recessione, il che significa che una
gestione prudente dello stock delle esposizioni consiglierebbe di non rimandare il problema al futuro, quando gli scaduti si
trasformeranno in Utp e gli Utp in Npl. Il risultato netto di questo ragionamento, però, appunto ancora non si può conoscere,
quindi che cosa sarà di quei 35 miliardi di euro di cessioni in cantiere non è dato sapere.
Nel frattempo, si diceva, BeBeez ha mappato 19 operazioni annunciate da inizio anno al 27 aprile, di cui però per 4 non è stato
comunicato il valore. Il valore complessivo lordo delle transazioni per cui è stato comunicato il controvalore lordo è comunque di
quasi 1,8 miliardi.
L’operazione più importante è stata quella relativa alla prima fase del progetto Cuvée, il fondo progettato da AMCO insieme a
Prelios sgr per gestire gli Utp immobiliari oggi sui bilanci delle banche italiane medio-grandi. Come noto, AMCO e il Gruppo
Prelios gestiranno in partnership un portafoglio di crediti UTP small/medium derivati da finanziamenti da 3 milioni a 30 milioni
di euro a imprese del settore immobiliare in fase di ristrutturazione o difficoltà finanziaria conferiti dalle banche e da AMCO
stessa. I crediti saranno cartolarizzati e conferiti dalle banche e da AMCO al fondo che sarà gestito da Prelios sgr e le cui quote
saranno detenute dalle banche e da AMCO. E’ previsto inoltre che il fondo possa erogare nuova finanza per supportare il
turnaround delle società e il completamento di progetti immobiliari meritevoli.

Le prime banche ad aver aderito al progetto sono state a inizio anno MPS Capital Services per le Imprese, UBI Banca e Banco
Bpm, che insieme ad AMCO hanno annunciato il conferimento al fondo posizioni di 50 debitori per un totale di circa 450
milioni di euro. Il fondo punta a regime a gestire un portafoglio di crediti complessivi da 1,5 miliardi di euro (si veda altro
articolo di BeBeez).
L’altra operazione di una certa dimensione annunciata in questi mesi è la cessione di un portafoglio da 357 milioni di euro di Npl
unsecured da parte di Credito Valtellinese (CreVal) a Hoist Finance.
Al totale degli 1,8 miliardi di euro di crediti deteriorati ceduti in questi mesi, andrebbe aggiunta la cifra (a oggi non pubblica)
della cartolarizzazione degli Utp corporate leasing condotta da Intesa Sanpaolo lo scorso marzo quando la banca ha ceduto i
crediti a una spv per la cartolarizzazione (Kerma spv srl) e i rapporti e i beni collegati a quei crediti alla leasing company
Kerma LeaseCo srl (si veda altro articolo di BeBeez), applicando la nuova disciplina delle cartolarizzazioni introdotta
dal Decreto crescita (Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34). Quest’ultima, come noto, ha apportato una serie di modifiche alla
legge 130/1999, in particolare in tema di Utp e di Reoco (Real Estate Owned Company). Servicer della cartolarizzazione è non a
caso Prelios, visto che l’operazione rientra nell’ambito dell’accordo siglato lo scorso con Prelios su 9,7 miliardi di crediti Utp
corporate e pmi, di cui 2,7 miliardi da cedere tramite cartolarizzazione e il resto oggetto di mandato di gestione (si veda altro
articolo di BeBeez). Intesa Sanpaolo nei mesi scorsi ha iniziato a cartolarizzare quei crediti e, in particolare, le ultime operazioni
hanno riguardato appunto un portafoglio di crediti deteriorati leasing.